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Perchè beGAIN è gratuito?

Scriviamo quest’articolo per rispondere a tutti coloro che ci chiedono e si chiedono, con la puzza sotto il naso: “Perché beGAIN è gratuito?”

Qualche anno fa, quando beGAIN era ancora in fase progettuale, Marco ed io (Maruthi), ci chiedevamo quale sarebbe stato il metodo giusto per diffonderlo e tra queste domande è facile immaginarsi che vi era anche l’aspetto economico. C’eravamo chiesti in effetti, che valore potevano avere, circa venti anni di esperienza reale, venti anni di studi teorici, ma soprattutto pratici, venti anni passati a fare ricerca, osservare, correggere, migliorare, adattare tutte quelle conoscenze che avevamo appreso nel corso di quegli anni. Facendo questa considerazione appariva abbastanza evidente, che un percorso del genere, sarebbe venuto a costare una follia. Non è un caso che in America esistano scuole per Trader che durano tre anni e dove si spendono circa 100.000 dollari per completare gli studi e che, a sua volta, partendo proprio da questo presupposto, appare anche abbastanza ridicolo e assurdo, il pensare, che si possa diventare un trader professionista con tre giornate di corso o al massimo una settimana.

logo_1400?A questo punto della storia, dobbiamo dire che beGAIN di fatto, è nato grazie a due aspetti principali e anche per una specie di scommessa tra me, Marco e il mondo sociale.

I due aspetti principali sono stati:

  1. Sfatare il mito di tutta quella parte di falsa formazione a pagamento, che circola in rete.
  2. Avviare una comunità di trading che sfruttando il principio del “Dono” collabora a un obiettivo collettivo più grande, strutturandosi e sviluppandosi da se stessa.

Sul primo punto non credo ci sia niente da dire, appare, spero, di facile comprensione. Mentre per quanto riguarda il secondo aspetto, potremmo ovviamente scrivere un trattato intero e di parecchi volumi. Di fatto, comunque, il fine ultimo di beGAIN è molto complesso, e per quanto beGAIN sia accessibile a chiunque, (essendo gratuito), il percorso è stato in verità strutturato attraverso vari livelli, che generano in automatico, un meccanismo di autoselezione e autoeliminazione spontanea, basati su un aspetto che si chiama: “IL principio del Dono” e che pochi ovviamente conoscono, essendo nati e cresciuti in un mondo materialistico e consumistico.

etica-ecologica-solidalebeGAIN un progetto etico

 Un contratto di per se, pone i contraenti su un piano ugualitario e mira al loro mutuo profitto, e un obbligo contrattuale implica degli impegni giuridici che in caso di inadempienza comportano delle sanzioni. Il dono, invece, va oltre ogni calcolo egualitario e implica il prestigio degli uni e degli altri, il loro onore e il loro valore.

Ciò che è fondamentale nel “Principio del Dono” non è tanto donare, quanto mettere in moto o continuare un processo di riconoscimento reciproco, espresso attraverso, beni, cortesie, ma più precisamente, nel nostro caso specifico, di conoscenze. Da questo punto di vista, è chiaro che non si tratta di generosità disinteressata, né di bontà, né di realizzazione spirituale, né di una forma di scambio commerciale, ma, in primo luogo, si tratta di riconoscersi in modo solenne, accettarsi, onorarsi reciprocamente e soprattutto allearsi attraverso la mediazione di ciò che è ceduto ad altri. E’ in virtù di tale riconoscimento che si produce o si rafforza il legame sociale. Infatti, la finalità del Dono non è l’oggetto donato, ne il gesto del dono, bensì è creare un’alleanza o rinnovarla. In tal senso, il Dono, non mira ad aumentare il patrimonio del partner, né a soccorrerlo, quanto a stabilire un patto di alleanza reciproca, basato sulla fiducia nel verificarsi del gesto stesso del contraccambiare.

Con il gesto di donare, il donatore mette in gioco se stesso: lancia una sfida. Come? Provocando l’altro, per indurlo alla risposta, donando molto e donando cose preziose. E’ proprio la sfida, in primo luogo, ad avvicinare le parti, e a porre le premesse per il superamento della distanza generata dalla propria individualità ed egoismo.

ildonoNella dinamica però del “Donare – Ricevere – Ricambiare”, bisogna tuttavia sottolineare, che la condizione indispensabile per il felice esito del dono, consiste nella “Capacità di saper ricevere”. Come a dire che lo stato di pace, costruito mediante lo scambio simbolico di doni o nel nostro caso di conoscenze, richiede la massima disponibilità da entrambe le parti in gioco. Ne consegue il fatto, che non è possibile dare più di quanto l’altro sia capace e in grado di ricevere. Colui che dona, dona veramente se stesso nella cosa donata solo se diviene vuoto di ogni componente narcisistica ed egoistica, se il suo “IO” è stato il più possibile cancellato a vantaggio del “SE’” o nel nostra caso, a vantaggio della collettività o del gruppo stesso.

“Colui che riceve, riceve veramente, solo nella stessa misura in cui avrà superato il suo ego, l’attaccamento al suo “IO”.”

Spero in questo breve e sintetico riassunto, su un tema così complesso come il concetto di “DONO”, di aver spiegato anche se in minima parte, la filosofia su cui è basato il percorso beGAIN e il perché è un progetto gratuito e unico nel suo genere, ma spero anche, indirettamente di avervi avvisato, poiché alcuni si sono avvicinati a questo progetto con la sola intenzione di prendere senza voler dare niente in cambio (e non stiamo parlando di soldi). Avevamo, addirittura, alcune persone che non facevano neanche il minimo di compiti richiesti, compiti da fare a casa e che guarda caso, rientrano in un quadro disciplinare ben più complesso e che si estende progressivamente all’interno del percorso beGAIN. Purtroppo un trader senza disciplina è come un treno lanciato a tutta velocità, senza binari e senza freni, traete voi le conclusioni.

Un’ultima cosa…
In questo periodo, abbiamo notato la comparsa di molti Corsi di Trading che ovviamente spinti e ispirati dal progetto beGAIN, hanno iniziato a parlare di Psicologia nel trading cercando di imitarci, e in molti casi creando anche del materiale gratuito esilarante…lo dico sinceramente, abbiamo visto dei video in giro che ci hanno fatto piegare in due dalle risate…tuttavia non possiamo non ringraziare codesti personaggi, perché se non altro ci tolgono di mezzo molti degli stupidi che si affacciano in questa professione, facendoci fare, in molti casi, pure due risate.

Per condurre le persone attraverso un percorso di crescita personale, non è sufficiente saper ripetere a pappagallo qualche frase letta in qualche libro o sentita dire da qualcuno. Sotto il profilo umano, ogni persona è un individuo a se stante, con delle dinamiche interiori totalmente soggettive, motivo per cui, è necessaria una grande esperienza e preparazione nella gestione di certi protocolli. Andreste mai a farvi operare da un chirurgo che ha imparato la sua professione sugli e-book?
Noi no!
AAHAhahahahaahahahaahah!

Ad ogni modo, per chi fosse interessato al percorso beGAIN, visto il grande numero di richieste, e poiché, abbiamo già attivato 3 classi di circa 250 persone, al momento beGAIN ha dovuto necessariamente attivare una Sala di Attesa, in cui è possibile registrarsi, e che vi permetterà comunque, di essere inseriti automaticamente nella nuova classe che partirà appena raggiunto il numero minimo di persone e di essere ovviamente informati del fatto stesso.

Ecco il link: begain.it

Un giorno, un po’ più avanti nel tempo, vi parleremo anche della scommessa che abbiamo fatto io e Marco.

Ah! Dimenticavo, un saluto a tutti quelli che hanno iniziato a copiarci e che ci rendono orgogliosi e fieri del nostro lavoro.

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