effetto limone

L’effetto limone nel trading

L’effetto limone nel trading

Ovviamente, dopo aver letto il titolo, la domanda sorge spontanea: “Che cos’è l’effetto limone nel trading?”

Ebbene, ho voluto chiamare così, quella caratteristica reazione del trader neofita che s’innesca, alla sola vista di una candela o più candele, che ci mostrano una volatilità molto elevata. Che cosa voglio dire? Avete presente il momento in cui vediamo un limone, o addirittura quando vediamo una persona che sta mangiando un limone. Attenzione…MANGIARE UN LIMONE.

limone

Ecco, in molti di voi probabilmente anche la sola lettura della frase, il solo pensare magari al succo di un limone, o vederlo nell’immagine qui sopra, ha già fatto scattare un aumento della salivazione.
Ecco perché l’ho chiamo “Effetto limone”, in molti casi i nostri condizionamenti ed abitudini sono così talmente forti, che anche il solo pensiero o la vista di un qualcosa, produce in noi una reazione/azione.

Vi voglio parlare infatti oggi di uno scienziato russo Ivan Pavlov che elaborò, agli inizi del Novecento, il concetto di Riflesso condizionato, nell’ambito degli studi sul comportamento. Il riflesso condizionato non è altro che la risposta, che il soggetto dà alla presentazione di uno stimolo condizionante.

L’esperimento classico di Pavlov si propone la dimostrazione del riflesso condizionato, cioè con uno stimolo naturale si è in grado di provocare il verificarsi di un determinato evento (risposta). Gli organismi (animali e umani) imparano ad associare uno stimolo con un altro. Centrali per il condizionamento classico sono i riflessi, in altre parole risposte non apprese e non controllabili, come la salivazione, la contrazione pupillare, la chiusura degli occhi.

Associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determinerà la salivazione nel cane. La salivazione è perciò indotta nel cane da un riflesso condizionato provocato artificialmente.

Pavlov approntò la fase di condizionamento: dava da mangiare al cane ogni qualvolta si presentava il suono del campanello. Dopo varie ripetizioni, lo stimolo del campanello si trasformava in stimolo condizionato capace di produrre da solo una risposta, questa volta condizionata, di salivazione. Pavlov si rese anche conto che, più corto era il tempo fra la suoneria e l’arrivo del cibo, più rapido era l’apprendimento del riflesso.

Lo stimolo incondizionato è qualsiasi stimolo che naturalmente evoca un comportamento riflesso, ad esempio la salivazione in seguito alla vista/odore del cibo; risposta incondizionata è il comportamento riflesso, come ad esempio la salivazione, evocato da uno stimolo incondizionato; stimolo neutro è uno stimolo che non ha alcun significato per l’organismo (campanello). Quando è associato a uno stimolo incondizionato, lo stimolo neutro può diventare uno stimolo condizionato o condizionante.

Appare adesso evidente dove, il mio discorso di oggi vuole andare a parare.
Nel nostro caso, quello del trading, lo stimolo incondizionato è la vista delle candele che ci mostrano che è in corso una grande volatilità, come per esempio durante una news, la risposta incondizionata è il comportamento riflesso, ossia l’entrata a mercato sul grande movimento che è in corso, proprio perché il nostro Ego ha cominciato, in un certo senso a salivare vedendo tutta quell’onda di pips che noi ci stavamo perdendo. Oppure come già accennato nei nostri corsi, la vista di un determinato pattern, che abbiamo già visto più volte a livello grafico crea molto spesso una spinta, ossia una risposta condizionata e noi entriamo a mercato senza neppure aver preso in analisi il contesto e le dinamiche del momento, in corso sul mercato.