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La Tragedia degli Analisti in giacca e cravatta

Se chiedete ad un fumatore perché non smette di fumare, vi dirà: che suo nonno è vissuto fino a 100 anni fumando. Questo è come normalmente, funziona la mente umana. Cerca una conferma alla propria sopravvivenza, anziché rendersi razionalmente conto, che ogni anno, per il fumo, muoiono 90.000 persone solo in Italia e che quindi vostro nonno non cambia quella percentuale di cui potreste farne molto presto parte anche voi.

Allo stesso modo, c’è chi gioca al Superenalotto non capendo che è più probabile che un asteroide gigante colpisca la Terra, piuttosto che riuscire a indovinare il famoso 6, visto e considerato che le possibilità di vincita sono solo 1 su 622.614.630.

Cosa c’entra questo con il trading?

C’entra eccome, perché le leve della nostra mente sono sempre le stesse, ossia: pensare di essere quell 1% che sfaterà la statistiche, infatti il cimitero dei trader è pieno di gente che la pensava come voi, ed è soprattutto per  questa nostra attitudine mentale che ultimamente, si vedono nascere svariati broker o pseudo tali, che si affacciano sulle pagine web, dicendovi che potete guadagnare 3.000 eurini al giorno con un conto da 100 €. Vi danno anche, una serie di esempi di testimonianze varie, per dimostrarvi quanto il tutto sia semplice e alla portata di chiunque.

Ovviamente l’unica cosa che non vi dicono è che: su una persona che ha guadagnato 3.000 in un giorno e che poi, in ogni caso, ha immediatamente riperso tutto il giorno dopo, ce ne sono almeno un milione che si bruciano il conto in…diciamo: meno di un ora?

La mia casella di posta, si riempie di messaggi di persone i cui conti trading, sono saliti alle stelle in qualche mese, finanziariamente parlando, per poi essere bruciati nel giro di un giorno.

Ciò che conta veramente non è il numero di volte che avete ragione, ma è la portata dei vostri errori cumolativi.

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La tragedia delle teste vuote in giacca e cravatta

testa-vuota

Uno dei problemi dei trader è quella che io chiamo “La tragedia delle teste vuote in giacca e cravatta”.

Finora non abbiamo mai messo in dubbio l’autorità dei professionisti coinvolti, quanto piuttosto la loro capacità di valutare i limiti della loro conoscenza.

A un esame più approfondito potremmo scoprire che, il nostro idraulico, ne sa di più lui sul Trading, che non i nostri pseudo giornalisti o Esperti finanziari.

I venditori di dati infatti, vi permettono di dare uno sguardo alle previsioni elaborate da “Eminenti Economisti”, gente (in giacca e cravatta) che lavora per istituzioni prestigiose e che in linea di massima guadagnano cifre a 7 zeri, ma che ahimè! nella maggior parte dei casi forniscono dati che, ad un esame più approfondito, dimostrerebbe la totale incompatibilità con i fatti reali poi accaduti nei mercati finanziari stessi.

Le due risposte tipiche che ricevo quando metto in dubbio il lavoro degli esperti in previsioni sono: “Conosci forse un sistema migliore per fare previsioni?” e “Se sei così intelligente, fammi vedere la tua previsione”.

In realtà quest’ultima reazione, di solito espressa con fare presuntuoso ed arrogante, mira sempre a dimostrare la loro superiorità in quanto grandi “Economisti”. Se esiste un vantaggio nell’aver praticato quotidianamente l’incertezza è quello di non essere costretto ad accettare le scemenze dei burocrati. Infatti, essi rimangono perlopiù sconvolti, quando gli dico che io non faccio mai previsioni, (soprattutto a lungo termine) ma che semplicemente seguo i grafici e le loro indicazioni.

Se volete diventare un trader professionista e non volete sprecare il vostro tempo, energie e il vostro stesso denaro, fatevi un favore, spegnete tutti i media, Tv, radio e quant’altro possa darvi informazioni su ciò che accadrà nei mercati finanziari.

Tutto ciò di cui avete bisogno è li davanti ai vostri occhi. Sono i grafici che vi dicono cosa fa il mercato, e che mettono in risalto le tendenze finanziarie e speculative del momento in corso, non i grandi Economisti.

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Sbagliarsi con infinita precisione

tiro a segno

Noi esseri umani nutriamo una profonda avversione per ciò che è astratto ecco perché andiamo sempre alla ricerca di cose che possano confermare le nostre scelte.

Alle 13.01 del giorno in cui Saddam Hussein fu catturato, nel dicembre 2003, Bloomberg News diede la seguente notizia:

<<TITOLI DI STATO IN RIALZO; LA CATTURA DI HUSSEIN POTREBBE NON FRENARE IL TERRORISMO>>.

Ogni volta che vi è un movimento di mercato, i media si sentono obbligati a fornire una “ragione”. Mezz’ora dopo dovettero passare un’altra notizia. Dato che il prezzo dei buoni del tesoro statunitense era sceso (a dire la verità fluttuò tutto il giorno, non stava accadendo nulla di particolare), Bloomberg News fornì un’altra ragione per tale diminuzione: la cattura di Saddam (lo stesso Saddam di prima).

Alle 13.31 diedero la seguente notizia:

<TITOLI DI STATO IN RIBASSO; LA CATTURA DI HUSSEIN AUMENTA L’ATTRATTIVA DEI TITOLI AD ALTO RISCHIO>>.

La stessa cattura (la causa), fu utilizzata per spiegare un evento e il suo contrario.

Evidentemente non è possibile, i due fatti non sono collegati. Succede sempre così: si propone una causa per far recepire una notizia e rendere gli argomenti più concreti. Qualsiasi causa va bene purché sia plausibile. Tuttavia i media fanno di tutto per garantire l’ Accuratezza delle loro informazioni e previsioni. Sembra proprio che vogliano sbagliarsi con infinita precisione, invece di accettare di avere ragione in maniera approssimativa,  come fanno gli autori di favole.

Concludo Dicendo che:

Se gli analisti fossero veramente in grado di fare previsioni giuste, avremmo un sacco di trader profittevoli, ma sappiamo bene entrambi che il 97% dei trader perde.

Spegnete le news degli analisti e
accendete il cervello

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